10mila: la più difficile di sempre

La 10mila più difficile di sempre. E non solo per noi: il tempo della staffetta vincitrice è stato di 1 ora superiore alle previsioni. Il lancio dei frazionisti che non avevano ancora ricevuto il cambio questa mattina è stato posticipato dalle 8.30 alle 9.30 perché erano arrivate troppe poche staffette. Mai successo nella storia della 10mila (ed è una storia lunga 72 anni!).

Ma procediamo con ordine. I nostri sono arrivati venerdì e hanno fatto l’allenamento ufficiale per scaldare un po’ i muscoli ed entrare in carta. Diluviava e tutto sommato il terreno non era poi così simile alla gara di sabato: bene ma non benissimo.

Sabato pomeriggio gara femminile: al lancio Anna Giovanelli, prima volta in Svezia, con un ottimo piazzamento a soli 10 minuti dalle prime. Seconda Benedetta, poi la Jessica con la frazione più lunga e infine Elena e Cristina. Le ragazze hanno rispettato i tempi previsti, 290° nella classifica finale (su circa 300 classificate e una marea di escluse per punzonature errate e ritiri). Brave!

Poi alle 21 l’inizio delle danze per la gara maschile: al lancio Erik che aveva i treni da seguire (per i neofiti: i “treni” sono i gruppi di altri concorrenti che si seguono per alcuni punti, tipici delle staffette con partenza in massa. Non è facile trovare un treno perché i percorsi sono leggermente diversi, ma se si trova quello giusto si va veloci come fulmini) ma è stato risucchiato dentro una palude, questo il suo commento:

Dopodiché Roland che ha fatto “la gara più dura della sua vita” trovando quindi la giusta motivazione per correre in futuro nella sua categoria, la tranquilla M40. Alle 2.30 cambio con Michael che come Roland ha sofferto tantissimo il freddo (-2°C) e mentre correva sentiva scricchiolare le paludi ghiacciate sotto i suoi piedi.

Alle 4.30 Federico si fa aspettare un po’ al cambio (purtroppo i punti radio non erano così affidabili e non si capiva bene quando farsi trovare pronti) ma poi parte e al primo punto distrugge la bussola. Prosegue quindi a correre la sua frazione di 16.4 km (la più lunga) senza il riferimento del nord. Viste le condizioni compie l’impresa con una super gara e dà il cambio ad Alessandro De Noni alle 7.20 che recupera 6 posizioni. Dopo di lui con Alessandro De Biasi si ripete una scena simile a quella di Federico e la bussola si rompe! Ma in realtà è solo il supporto al dito ad essersi spezzato e quindi la gara prosegue con la ghiera della bussola in bocca che ancora segna il nord (ma è un po’ scomoda da consultare).

Infine alle 9.30 di mattina partono al lancio Enrico, Maurizio, Niccolò e Mattina che fanno tutti una buona gara, ma c’era anche il sole che aiutava: la notte svedese non perdona!

Alla fine la classifica è 220° posizione su circa 300 staffette . L’obiettivo di arrivare senza punzonature sbagliate è stato portato a casa! E che nessuno pensi che sia così facile: una punzonatura errata (o un ritiro a causa del freddo) e tutta la staffetta veniva esclusa dalla classifica finale.

Per chi volesse rivivere le emozioni della 10mila può rileggere il nostro articolo liveblog. In teoria nelle prossime ore gli organizzatori dovrebbero pubblicare anche il replay della diretta TV. Qui le tracce GPS (con le mappe di ogni frazione). Controllate anche l’archivio mappe, per i percorsi dei nostri.

Ora ci aspetta la Staffetta delle Dolomiti il 14 maggio, queste le nostre staffette schierate:

  1. Federico Venezian
  2. Stefano Viel
  3. Marco Tonetto
  4. Jessica Lucchetta
  5. Enrico De Noni
  1. Erik Nielsen
  2. Riccardo Pavetta
  3. Alessandro De Biasi
  4. Benedetta Vanzella
  5. Niccolò Del Missier

Dopodiché riprenderanno le gare nazionali con la Coppa Italia e Sprint Tour a Marostica e sull’Altopiano di Asiago il 20 e 21 maggio. La manifestazione sarà valida anche come Latinum Certamen (Coppa dei Paesi Latini) e la nostra Jessica dovrebbe rappresentare l’Italia in W20. Tanta soddisfazione ma noi la vogliamo vedere in Finlandia a luglio!