{"id":9517,"date":"2019-07-08T19:35:22","date_gmt":"2019-07-08T17:35:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ortarzo.it\/?p=9517"},"modified":"2019-09-11T21:03:18","modified_gmt":"2019-09-11T19:03:18","slug":"due-giorni-in-calabria-lortarzo-cera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ortarzo.it\/en\/2019\/07\/due-giorni-in-calabria-lortarzo-cera\/","title":{"rendered":"Due giorni in Calabria, l&#8217;Ortarzo c&#8217;era!"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">A volte uno si chiede\u00a0 perch\u00e9 si fanno certe cose: sobbarcarsi di un viaggio di andata e ritorno di oltre duemila chilometri per fare due gare, una sprint che dura pochi minuti e una long ben assai pi\u00f9 impegnativa ma che si poteva fare comodamente a pochi chilometri da casa, magari nel bosco del Cansiglio, indiscusso paradiso degli orientisti. Il Tarzo ha un ruolo rilevante nel mondo dell&#8217;orienteering nazionale e non poteva non onorare con la propria presenza un movimento che con tanti sacrifici sta tentando di divulgare anche nelle regioni del sud questo spettacolare sport. Indubbiamente grandi sono stati gli investimenti e i sacrifici per organizzare una due giorni di gare nazionali in un territorio indubbiamente adatto a questo tipo di manifestazioni che per\u00f2 non ha ancora saputo sfruttare in modo adeguato, molte delle persone impegnate nell&#8217;organizzazione provenivano da societ\u00e0 del nord Italia che, con la loro esperienza hanno contribuito a rendere spettacolari le due intense giornate di gara. Indubbiamente le difficolt\u00e0 per raggiungere un territorio cos\u00ec lontano hanno pesantemente influito sul numero dei partecipanti, sono mancate soprattutto le societ\u00e0 meno attrezzate, impossibilitate a sobbarcarsi una cos\u00ec impegnativa trasferta. Circa 180 gli iscritti alla gara sprint race tour di sabato\u00a0 nel centro storico di Orsomarso. Un paesino incastonato tra le rocce dove la ruota credo non sia mai arrivata, stradine strette, o meglio scalinate strette e tortuose in un dedalo di portici, anfratti, piccoli slarghi disseminati di fontane zampillanti di un&#8217;acqua freschissima, grande sollievo per gli atleti impegnati sotto il solleone del solstizio d&#8217;estate. Non pochi degli atleti partiti a razzo dal punto k, solo dopo una decina di metri li vedi fermi girare e rigirare la cartina in cerca di un viottolo, di una scalinata che si non si fa vedere, eppure dovrebbe essere li, ma non c&#8217;\u00e8 o perlomeno non si riesce ad individuare. La frenesia li assale, perdere anche soli pochi secondi pu\u00f2 compromettere una sprint che dura pochi minuti. Allora decidi, imbocchi di corsa il viottolo che ti sta davanti nella speranza di trovare una svolta, una scaletta, un riferimento che ti rincuori, \u00e8 successo anche a me con unico risultato di non trovare alcun riferimento utile, in poche parole &#8220;perso&#8221;, gara compromessa, ti rimane per\u00f2 impresso nello sguardo un paesino quasi irreale, fuori dal tempo che comunque ti ripaga dello sforzo fatto, pazienza andr\u00e0 meglio domani. La domenica tutt&#8217;altra musica, sembra di essere in Cansiglio, un&#8217;estesa piana a pascolo e tutt&#8217;intorno boschi di faggio pulitissimi, con ottima visibilit\u00e0 a volte scoscesi, altre volte lisci e pianeggianti, altre invece in un ingarbugliato susseguirsi di dossi, canalette, depressioni tutte uguali che creano non pochi imbarazzi ai concorrenti. Tutto per\u00f2 procede per il meglio e alla fine quattro gli atleti del<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tarzo sul podio. Vince, ma questa non \u00e8 una novit\u00e0, Roland, primo in M45, strepitosi Lorenzo de Biasi e Riccardo Marson rispettivamente primi in M16 e in MA, terza, ma in \u00c9lite, Jessica Lucchetta che la lancia nella Top Ten dell&#8217;elite nazionale. Ma l&#8217;Odissea non \u00e8 finita, mentre scrivo siamo fermi sul treno a Praia, c&#8217;\u00e8 stato un incidente poco pi\u00f9 avanti, si parla di ore di ritardo, coincidenze saltate, quando arriveremo a casa??\u00a0 Anche questo fa parte dell&#8217;avventura.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte uno si chiede\u00a0 perch\u00e9 si fanno certe cose: sobbarcarsi di un viaggio di andata e ritorno di oltre duemila chilometri per fare due gare, una sprint che dura pochi minuti e una long ben assai pi\u00f9 impegnativa ma che si poteva fare comodamente a pochi chilometri da casa, magari nel bosco del Cansiglio, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":9518,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-9517","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ortarzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ortarzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ortarzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ortarzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ortarzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9517"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ortarzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9517\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9519,"href":"https:\/\/www.ortarzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9517\/revisions\/9519"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ortarzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9518"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ortarzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ortarzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ortarzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}