| Diari di una trasferta svedese |
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| Scritto da BAGGIO Michael Martedì 05 Agosto 2008 13:01 | |
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19 luglio: Primo allenamento in terra scandinava e le sensazioni sono buone, il fatto di non avere le lanterne posate costringe ad andare precisi e non veloci. 20 luglio: Giornata di viaggio,ci spostiamo da Stoccolma a Stoten, ben 5 ore e poco più di macchina per arrivare al confine con la Norvegia e unirci al resto del Taby OK che è già sul luogo delle gare. 21 luglio: Prima tappa dell O-ringen, molto dura fisicamente e interessante tecnicamente. Dopo aver ripassato l' uso della bussola nei primi tre punti perdendo 30 min. in errori la gara fila liscia senza troppe imprecisioni.
22 luglio: Seconda tappa dell O-ringen, su un terreno che inizialmente è paludoso ma poi mi è favorevole, molto simile ai boschi della Val di Sole, 5 min. di errore che però sono troppi per una gara che vede distaccati di pochi secondi i concorrenti nel ranking finale.Nel pomeriggio assisto insieme ai ragazzi italiani alla sprint di WOC. 23 luglio: Terza tappa dell O-ringen, ed è sicuramente quella riuscita meglio grazie al terreno "alpino". Gara perfetta se non per 5 min nelle solite paludi da prendere a bussola. 24 luglio: Quarta tappa dell O-ringen, primi punti molto veloci ma poi errori di distrazione e sulla discesa finale una distorsione che però non è molto grave. 25 luglio: Last leg, la caviglia permette di correre anche se fa male e questo non mi permette di concentrarmi al massimo su un punto molto tecnico.Andando al secondo punto volo in discesa e devo raggiungere il punto medico perchè mi riesce difficile camminare. Il ritiro è inevitabile. La sera Sjattetappen, ovvero la settima tappa, il grande party dell O-ringen. Rimango stupito di trovare Thierry Georgeou con una birra in mano, tra la gente. 26 luglio: Si ritorna, destinazione Taby. La caviglia è...VIOLA. Correre è impossibile e la giornata passa un pò nella noia. 27 luglio: Giornata di divertimento alla casa al mare di Jacob tra nuotate,canoa, moto d' acqua e.. un sole che spacca. Eh si, fa davvero caldo. 28 luglio: Visita a Stoccolma, gran bella città, la caviglia va meglio e forse domani si può azzardare ad allenarsi un pò. 29 luglio: Tento il primo allenamento e dopo tre chilometri appoggio male la caviglia su una palude e questa si gonfia. Ritorno camminando. Sensazioni non ottime perchè devo essere costantemente con gli occhi sul terreno per appoggiare bene il piede e questo toglie spazio alla lettura della carta. 30 luglio: Allenamento con Olle Bostrom, anno 1990 che è arrivato 5° ai mondiali di quest' anno. Apprendo che i miei allenamenti sono...hobby in confronto a ciò che fa lui. Mi segue in bosco Per Sjokvist (allenatore del Taby ed ex-nazionale svedese). Il suo aiuto è prezioso perchè di punto in punto analizza le mie scelte e gli eventuali errori permettendomi di formare una strategia valida per affrontare il terreno. Decido ache di usare il tape alla caviglia e questo mi è di grande aiuto anche se verso la fine dell' allenamento fa veramente male. 31 luglio: Esco di casa in tuta da allenamento, faccio 200 metri e son in carta.. Fantascienza a casa mia. Breve allenamento in carta con punti vicini e cambi di direzione, sensazioni ottime, sintomo che inizio a capire bene il terreno. 1 agosto: Viaggio verso Eksjo dove avrà luogo la Ungdomens 10-mila,ovvero la 10-mila per i minori di 18 anni dove io sarò solo spettatore. Arriviamo in serata ed esco con Oskar e Olle per un allenamento fisico ma non esageriamo perchè loro devono correre la gara. 2 agosto: Alle 2.00 a.m. parte la 10-mila maschile che si concluderà dopo 10 frazioni di staffetta alle 8 del mattino, sesto posto per il Taby. Alle 5.00 invece parte la staffetta femminile che domina la gara e si porta a casa il titolo. Nel pomeriggio ci spostiamo in macchina sul luogo dei campionati svedesi ultralong. 3 agosto: Ultralong. Sono 20 km di linea d' aria.Parto: mi viene un collasso quando vedo che il primo punto è 4km di linea d aria, un eternità. Al 5° punto trovo che il terreno non mi permette di correre con la caviglia perciò decido di fare solo i primi 10 km ma perfettamente. E così è, una gara straordinariamente perfetta per la tecnica,ciliegina sulla torta della trasferta svedese. 4 agosto: è brutto svegliarsi al mattino e sapere che dovrai lasciare tutte le persone che hai conosciuto in 20 giorni. Ma è così e mi consola sapere che torno a casa e mi sono preparato ulteriormente come atleta. Ora il bagaglio è cresciuto... in tutti i sensi: sforo di 5 kg all imbarco perciò faccio un numero ed entro in aereo con.... 3 maglie t-shirt, una a maniche lunghe, una felpa, una giacca, 2 aia di pantaloni e 2 di mutande... tutto addosso e con le tasche piene di roba tolta dagli zaini. E fin qui è ok perchè in fondo lì era il primo giorno di pioggia seria dopo 2 settimane di sole quindi si stava bene.. ma vi immaginate quando sono uscito dall' aereo a Treviso con 31° C di temperatura??? Il resto ve lo racconto di persona Michael Baggio |
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Marzo 2010 15:44 | |





















21 luglio: Prima tappa dell O-ringen, molto dura fisicamente e interessante tecnicamente. Dopo aver ripassato l' uso della bussola nei primi tre punti perdendo 30 min. in errori la gara fila liscia senza troppe imprecisioni.
